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Crisi delle memorie informatiche

  • Immagine del redattore: Yuri Baldacci
    Yuri Baldacci
  • 15 gen
  • Tempo di lettura: 3 min

Ecco perché comprare un PC o un dispositivo tecnologico sarà più costoso per tutto il 2026.


Se ne parlava già alla fine del 2025 e qualche azienda aveva già pensato a delle strategie di produzione per mettersi dal riparo da eventuali rischi.

La crisi delle memorie informatiche è ufficialmente in pieno svolgimento.


Oggi analizzeremo insieme le cause di questa insufficienza di prodotti, cosa comporterà per produttori e consumatori e quando sarà destinata, forse, a concludersi.


Crisi delle memorie informatiche: cosa è e quali sono le cause


La crisi alla base delle memorie informatiche è una crisi di tipo produttivo.

Dall'inizio della diffusione in massa dell'intelligenza artificiale (come soluzione a quesiti, problemi, ecc. degli utenti), iniziata con Chat GPT ed ampliatasi con sempre nuovi prodotti (vedi Copilot di Microsoft o Gemini di Google, o le varie AI generative), stiamo assistendo ad aumento vertiginoso della richiesta di memorie informatiche, siano esse memorie RAM o DRAM, o memorie SSD (per i meno avvezzi alla terminologia tecnica, le SSD sono i nostri moderni hard disk in cui si immagazzinano i dati).

Questo perché le aziende informatiche, che gestiscono le varie IA, hanno continuamente bisogno di espandere i loro server, per la grande quantità di dati accumulati, catalizzando inevitabilmente il mercato verso di loro e comprando sempre più memorie informatiche.

Questo porta ad una scarsità di RAM e SSD sul mercato, facendo sì che il prezzo di quest'ultime schizzi alle stelle.

Già ad oggi si stima che la domanda sia già abbondantemente superiore all'offerta e che quasi nessuna azienda produttrice di memorie si sia fatta trovare pronta ad una crisi del genere.


Cosa comporterà questa crisi per produttori e consumatori


Per quanto riguarda lato produttori, molti di essi stanno mettendo in atto delle nuove strategie produttive, o rivedendo le loro strategie attuali, in modo da produrre di più e limitare in qualche modo l'aumento della differenza fra richiesta e offerta.

Alcune case inoltre stanno pensando ad eventuali soluzioni che possano mettere un freno a questa crisi.

Ma a soffrire di più di questa scarsità di memoria saranno gli utenti privati, o le piccole aziende, di qualsiasi tipo, che si troveranno a far fronte a costi aumentati di almeno il 60% sui dispositivi tecnologici.

Infatti le memorie RAM e SSD sono parte integrante di PC, notebook, console e molti altri prodotti che hanno una funzione digitale.

Da alcune previsioni vi saranno importanti picchi di prezzo, con prodotti che potrebbero raddoppiare o triplicare il loro prezzo.

Per cui si consiglia caldamente agli utenti, se si vuole fare un'ottimo affare, di stare molto attenti ai prezzi dei computer e dispositivi tecnologici quest'anno e, se possibile, di sfruttare al massimo i periodi di saldo o eventuali offerte speciali.


memorie informatiche RAM
Memorie informatiche RAM

Quando potrebbe terminare questa crisi?


Dare una data precisa non è possibile.

Quasi tutti gli addetti ai lavori sono concordi nel dire che il 2026 sarà totalmente coinvolto nella crisi e che qualche spiraglio di miglioramento potrebbe arrivare nei primi mesi del 2027.

Alcuni dei produttori invece hanno esteso questa problematica anche a tutto il 2027, o addirittura oltre.


Consigli


A termine di questa analisi, da consulente IT, ci tengo a darvi qualche semplice consiglio:

  • Riparate piuttosto che sostituire il vostro pc, o dispositivo tecnologico, al primo problema hardware o software.

    Molte volte sembra che un dispositivo sia diventato totalmente inutilizzabile, quando invece è possibile ripararlo sostituendo qualche pezzo o procedendo con qualche operazione software. Non sempre tutto è perduto. Fate verificare i vostri dispositivi da un tecnico informatico o da uno specialista del settore, saprà dirvi cosa conviene fare.

    Inoltre riparare e non buttare via tutto subito, farà più che bene al nostro ambiente.

  • Se non è strettamente necessario, aspettate ad acquistare un nuovo pc, o ad assemblarne uno nuovo. Non abbiate furia, piuttosto aspettate occasioni o periodi di saldi.

  • Se possibile, comprate usato o ricondizionato. I dispositivi di questo tipo spesso non risentono ancora di questa crisi, essendo appena iniziata. E se non hanno subito sostituzioni dei pezzi menzionati nell'articolo recentemente, potreste risparmiare un bel po'.


Yuri Baldacci - Consulente IT (YBCT Computer Technology)


2 commenti

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Riccardino Fuffolo
Riccardino Fuffolo
15 gen
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Torniamo alle ddr3


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Yuri Baldacci
Yuri Baldacci
5 giorni fa
Risposta a

Un po' tutti ci abbiamo pensato e chi non l'ha fatto...mente!😁

In realtà sono un' ulteriore possibilità che permette, in parte, per il momento, di risparmiare i costi, anche se pone qualche limite.

Ho letto che ci sono stati dei bundle interessanti, con motherboard che supportano ddr3, insieme a CPU Intel di settima, fino a nona generazione.

Ottimo commento! 👍

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